Lo diceva sempre mio nonno, vecchia guardia di un’epoca che ha costruito il nostro paese, con le mani e non twittando,”semo nati pe’ soffri’”.

Semplice, diretto, veloce ed incisivo come un destro di Sugar Ray.

Ci addormentiamo ogni sera con la sensazione di aver combattuto 12 round da 3 minuti, come se avessimo riposto da poco il carro del sole, come se avessimo fatto un patto con Atlante e gli avessimo chiesto il cambio per riposarci un pò.

A un ragazzo di 20 anni mio nonno avrebbe detto:

“non te ne andare con la speranza che qualcosa accada da un’altra parte, perchè quando tornerai, avrai visto un sacco di cose, esplorato nuovi mondi, conosciuto mille persone, ma poi ripartirai esattamente da dove sei rimasto l’ultima volta.

…nella vita bisogna crearsi continui ostacoli, per superarli e poi essere felici di averli condivisi con chi ti è accanto, e sentirti più forte.

… è giusto partire, per scoprire nuove realtà, per avere nuove idee, sperimentare, ma è anche giusto tornare e lottare per qualcosa di vero, che ti appartiene e realmente rimarrà tuo per sempre.

Chi parte per non tornare ha semplicemente scelto la strada apparentemente più semplice per risolvere i propri problemi, o quelli del mondo.

Costruisci pian piano la tua sapienza, perchè solo grazie ad essa potrai fare cose nobili e confrontarti con il mondo, un libro bianco senza contenuti serve solo ad arredare.

Un pensiero senza una penna per scriverlo rimane sospeso nell’aria e destinato a svanire nel tempo.

Innamorati, ma non permettere all’amore di colonizzare la tua vita, perché un ragazzo innamorato non vale quanto un uomo consapevole che l’amore è solo una parte di una vita ricca di emozioni”.

Mio nonno gli avrebbe detto che le cose semplici in questo mondo non esistono, che se punti a un obiettivo la strada per raggiungerlo è piena di ostacoli.

Un amico di mio nonno, dall’altra parte del mondo avrebbe detto: No Pain, no Gain!